Trucco permanente: i costi della rimozione di un lavoro male eseguito

Vi racconto una storia.
La storia di una mia cara cliente di lunga data.

Dieci anni fa un tatuaggio male eseguito (da un altro operatore) venne da me cancellato e corretto dopo una serie di sedute e una accurata riprogettazione delle arcate sopracciliari.

A questo lavoro seguirono diverse sedute di ritocco, con cadenza annuale.
Fino a qui tutto bene.
Poi….

Poi, per una serie di problematiche (non ultima la lunga distanza che ci separa), la decisione di far rinfrescare il mio lavoro da un dermopigmentatore più vicino geograficamente.
Comprensibile.

Ma….

Affidarsi alle mani sbagliate può rivelarsi molto più dannoso e costoso che non aspettare il momento più adatto.

Per rimuovere il pessimo lavoro che vedete in foto in breve tempo l’unica strada è il laser. In alternativa, è possibile intervenire con una rimozione tramite dermopigmentazione, per la quale sono necessarie 3 o 4 sedute, intervallate ognuna da circa 60 giorni.

Tempi lunghi o costi più alti dunque…e solo per riportare a zero il vecchio lavoro male eseguito.

Abbiamo rimandato il lavoro a dopo l’estate.
Dispiace non aver potuto fare di più, ma la rimozione di lavori male eseguiti non è sempre rapida, e tra una seduta e l’altra la pelle deve guarire completamente.

Con il viso non si scherza.